ansia

Il segreto per liberarsi dall’ansia con la meditazione: la mia esperienza

Ho cominciato a meditare sia per curiosità, sia perchè soffrivo di un’incredibile ansia.

Sono passata dal non aver nemmeno il coraggio di parlarne con nessuno, all’avere il coraggio di parlarne con terapeuti e psicologi…

E dopo tante sedute e tanti soldi spesi, poco era cambiato, se non aver attraversato un periodo di antipatia profonda verso la mia famiglia, visto che sembrava che tutta la mia ansia si fosse originato da lì e da alcuni episodi della mia infanzia.

E quindi… perchè non sentirsi frustrati e incolpare qualcun altro? XD

Quando ho sentito parlare della meditazione, mi sono incuriosita, e siccome già da tempo avevo cominciato a leggere libri di filosofia buddista, mi ci sono avvicinata piano piano.

Del resto provare non prevedeva nessun effetto collaterale.

Ho cominciato a meditare in un gruppo a Milano, anche se il poco tempo, i miei viaggi di lavoro e lo studio, non mi permettevano di frequentare spesso, e lo Yogi/Maestro di cui vi era la foto ovunque nella sala in cui meditavamo, stile “santone” , non mi convinceva molto.

Il vero momento di illuminazione fu quando andai in India e cominciai a praticare ogni giorno all’alba. (La mia storia indiana te le racconterò presto nei dettagli, assicurati di essere iscritta alla newsletter)

Devo svelarti che il segreto non fu l’India. 

Quindi se pensi di fuggire e andare in un altro continente per far sparire la tua ansia… no, non funzionerà solo perchè prendi un aereo per una decina di ore e mangi cibo piccante vestita con un sari.

Il segreto è… la costanza.

Quello che molti sbagliano, e che sbagliavo inizialmente anche io, è pensare che una seduta di meditazione risolva tutti i tuoi problemi.

“Medito questo venerdì, vediamo che succede.”

Il venerdì:

“Mi sento un pochino più rilassata, o forse no, o forse non è cambiato niente. 

Mi sa che la meditazione non funziona.”

Quando ho cominciato a meditare ogni giorno, ho cominciato a notare un cambiamento dopo qualche settimana.

Ho notato che avevo smesso di provare ansia la sera, avevo smesso di tremare (perchè si, tremavo anche, soprattutto la notte), che la mia mente era più lucida e serena, che avevo meno paura e mi sentivo meno stressata e più tranquilla, in generale.

Avevo anche pensieri più belli ed ero più felice e razionale nell’affrontare i problemi che mi si presentavano.

La meditazione durante un attacco di panico è un palliativo, è troppo tardi da praticare. Puoi respirare e cercare di tranquillizzarti, ma in quel momento il corpo è già in un momento di allerta, ha già accumulato tanto stress, che non sparirà solo perchè ti siedi e pensi al respiro ( se poi ci riesci, visto che io ero talmente agitata da non riuscire a fermarmi e sedermi da qualche parte, ma scappavo qua e là come un’anima in pena in cerca di fuggire da quella sensazione tremenda).

Le meditazione va praticata ogni giorno, per prevenire gli stati di ansia e gli attacchi di panico, per non ritrovarsi nemmeno in quella situazione.

Per non accumulare quel carico di stress e quel groviglio di pensieri che ci portano in quel determinato stato fisico e mentale.

Pensi ne valga la pena di dedicare una ventina di minuti al giorno alla meditazione?

Un abbraccio,

Maddi

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *