Meditazione

I 3 segreti dell’uomo più felice del mondo

Chi ti aspetti che sia la persona più felice del mondo?

Forse l’uomo più ricco del mondo?

Una cantante famosa, come per esempio Rihanna? 

La tua vicina di casa, che ha tutto, ma proprio tutto quello che renderebbe la tua vita perfetta? Come un buon lavoro, una bella casa, una bella macchina, la borsetta firmata.

Non credo proprio che tu sia così o che questo sia quello che pensi, ma, diciamo la verità, a volte i desideri materiali ci travolgono e pensiamo a quanto ci piacerebbe avere più soldi, una macchina più bella o una borsa nuova firmata.

Succede a tutti, anche a me.

Ma non disperare quando succede. 

L’importante è ascoltare ciò che si pensa, essere consapevoli e tornare a pensare a ciò che è veramente importante nella nostra vita per essere davvero felici.

L’uomo più felice del mondo… non è una rockstar, non è l’uomo più ricco del mondo, non è la tua vicina di casa con la macchina bella ed i capelli sempre perfetti…

L’uomo più felice del mondo si chiama Matthieu Ricard ed è guardacaso un monaco buddista 🙂

Quando ho scelto la meditazione per me stessa, quando ho scelto di studiarla, di andare in India, di praticarla ogni giorno… è perchè avevo già capito che avrebbe cambiato la mia vita.

Non uno di quei cambiamenti dall’oggi al domani, ma uno di quei cambiamenti che sono profondi, avvengono lentamente, ma si radicano in te per sempre.

Non sapevo allora che l’uomo più felice del mondo praticava tanta meditazione ogni giorno, ma quando lo sono venuta a sapere non mi sono stupita.

Senza divagare ulteriormente ecco qui i suoi 3 segreti:

  1. ALTRUISMO – Quando smetti di ascoltare il tuo ego che pensa che tu sia il centro dell’universo, noterai che ti sentirai molto meglio. Ti offenderai di meno, ti arrabbierai meno, e comincerai ad ascoltare gli altri senza pregiudizi. Fare del bene, essere compassionevoli, ascoltare ed aiutare il prossimo sono le più grandi fonti di felicità. E non dovrebbe venire difficile, perchè, in fondo, il bene è in ognuno di noi. 

Per cominciare: 

  • Cerca di ascoltare di più l’altra persona quando ti parla, che sia un conoscente o un amico. Mettiti nei suoi panni, ascolta e senti veramente ciò che ti sta dicendo, sii presente per lui.
  • Fai un piccolo gesto di generosità ogni giorno. Che sia aiutare una persona anziana con la spesa, condividere il tuo pranzo con la collega che ha dimenticato il suo, donare dei vestiti che non metti più, accarezzare un gatto randagio e dargli qualcosa da mangiare…
  • Pratica la meditazione metta e augura tanto bene al prossimo, dalla tua migliore amica al tuo peggior nemico.
  1. ALLENARE LA MENTE E MEDITARE OGNI GIORNO – Quando la mente vaga per conto suo, tra pensieri di ansia, preoccupazioni di lavoro e ripensando ad eventi passati, succede perchè è poco allenata e sta facendo quello che le pare, senza che tu neanche te ne accorga. Meditando ogni giorno impari ad ascoltare i tuoi pensieri, ti alleni a controllare la mente, a dissipare i pensieri superflui, a calmare quella scimmia che salta nella tua mente da un ramo all’altro, senza sosta.

Per cominciare:

  • Medita 10 minuti al giorno la mattina appena sveglia e 10 minuti la sera prima di dormire per poi incrementare piano piano i minuti di meditazione. 
  • Ascolta le meditazioni guidate che ti aiutano a liberare la mente e controllare quello che pensi
  1. TRASCORRERE 15 MINUTI AL GIORNO CON PENSIERI FELICI – I pensieri e le emozioni felici sono spesso transitorie, e molto spesso, senza accorgercene, ci ritroviamo in una spirale di negatività e preoccupazioni da cui facciamo fatica ad uscire. Il monaco Matthieu si focalizza almeno 15 minuti al giorno su pensieri positivi e felici, in modo da allenare la sua mente a pensare positivo e a crescere il seme delle felicità giorno dopo giorno nella propria anima.

Per cominciare:

E’ ora di cominciare a sperimentare i 3 segreti del monaco buddista.

Se pensi possa essere utile a qualche tua amica mandale il link, meditare con qualcuno fortifica i legami, ti aiuta a rimanere constante nella pratica ed a condividere qualcosa dai grandi benefici 🙂

 

Una abbraccio e a presto,

 

Maddalena

ansia

Il segreto per liberarsi dall’ansia con la meditazione: la mia esperienza

Ho cominciato a meditare sia per curiosità, sia perchè soffrivo di un’incredibile ansia.

Sono passata dal non aver nemmeno il coraggio di parlarne con nessuno, all’avere il coraggio di parlarne con terapeuti e psicologi…

E dopo tante sedute e tanti soldi spesi, poco era cambiato, se non aver attraversato un periodo di antipatia profonda verso la mia famiglia, visto che sembrava che tutta la mia ansia si fosse originato da lì e da alcuni episodi della mia infanzia.

E quindi… perchè non sentirsi frustrati e incolpare qualcun altro? XD

Quando ho sentito parlare della meditazione, mi sono incuriosita, e siccome già da tempo avevo cominciato a leggere libri di filosofia buddista, mi ci sono avvicinata piano piano.

Del resto provare non prevedeva nessun effetto collaterale.

Ho cominciato a meditare in un gruppo a Milano, anche se il poco tempo, i miei viaggi di lavoro e lo studio, non mi permettevano di frequentare spesso, e lo Yogi/Maestro di cui vi era la foto ovunque nella sala in cui meditavamo, stile “santone” , non mi convinceva molto.

Il vero momento di illuminazione fu quando andai in India e cominciai a praticare ogni giorno all’alba. (La mia storia indiana te le racconterò presto nei dettagli, assicurati di essere iscritta alla newsletter)

Devo svelarti che il segreto non fu l’India. 

Quindi se pensi di fuggire e andare in un altro continente per far sparire la tua ansia… no, non funzionerà solo perchè prendi un aereo per una decina di ore e mangi cibo piccante vestita con un sari.

Il segreto è… la costanza.

Quello che molti sbagliano, e che sbagliavo inizialmente anche io, è pensare che una seduta di meditazione risolva tutti i tuoi problemi.

“Medito questo venerdì, vediamo che succede.”

Il venerdì:

“Mi sento un pochino più rilassata, o forse no, o forse non è cambiato niente. 

Mi sa che la meditazione non funziona.”

Quando ho cominciato a meditare ogni giorno, ho cominciato a notare un cambiamento dopo qualche settimana.

Ho notato che avevo smesso di provare ansia la sera, avevo smesso di tremare (perchè si, tremavo anche, soprattutto la notte), che la mia mente era più lucida e serena, che avevo meno paura e mi sentivo meno stressata e più tranquilla, in generale.

Avevo anche pensieri più belli ed ero più felice e razionale nell’affrontare i problemi che mi si presentavano.

La meditazione durante un attacco di panico è un palliativo, è troppo tardi da praticare. Puoi respirare e cercare di tranquillizzarti, ma in quel momento il corpo è già in un momento di allerta, ha già accumulato tanto stress, che non sparirà solo perchè ti siedi e pensi al respiro ( se poi ci riesci, visto che io ero talmente agitata da non riuscire a fermarmi e sedermi da qualche parte, ma scappavo qua e là come un’anima in pena in cerca di fuggire da quella sensazione tremenda).

Le meditazione va praticata ogni giorno, per prevenire gli stati di ansia e gli attacchi di panico, per non ritrovarsi nemmeno in quella situazione.

Per non accumulare quel carico di stress e quel groviglio di pensieri che ci portano in quel determinato stato fisico e mentale.

Pensi ne valga la pena di dedicare una ventina di minuti al giorno alla meditazione?

Un abbraccio,

Maddi